U18 | Rugby Bassano 1976 – Rugby Venezia Mestre |  10-39

U18 | Rugby Bassano 1976 – Rugby Venezia Mestre | 10-39

Bassano 10/03/19

Il Bassano U18 oggi è chiamato ad una prova di orgoglio dopo la disastrosa trasferta di Udine ove hanno trovato una compagine ostica e determinata che li ha sopraffatti contro il pronostico. Purtroppo la ns. compagine U18 sta attraversando un periodo troppo lungo di infortuni che ha messo fuori gioco troppi titolari e si trova ad ogni partita con una formazione d’emergenza.
Anche oggi al De Danieli vediamo una prima linea monca che addirittura si sfalda totalmente con l’infortunio ai primi minuti di gioco di Zanchetta. La panchina è corta e il povero Cenere deve sempre inventarsi formazioni improvvisate.
Tuttavia oggi si comincia alla grande e in attacco, ben motivati iniziamo con una bella apertura a sinistra con Giacomo, Brando e Veggie in avanzamento ma un intercetto ferma l’azione bassanese. Il Ve Mestre è compagine solida, ordinata e ben attrezzata, soprattutto in mischia, dove non lamentano assenze. I veneziani infatti non si fanno sorprendere dalla buona partenza dei nostri ragazzi, attacchiamo ancora, andiamo in touche ma gli avversari conquistano palla con un turn over. Attacchiamo nuovamente ma perdiamo una touche con la quale il Ve Mestre apre a sinistra, il Bassano non placca e l’avversario corre a meta, 0-5.
La spinta bassanese ora si ferma, il Ve Mestre è terz’ultimo in classifica, forse i padroni di casa credevano di avere vita più facile, invece si trovano un avversario coriaceo e determinato. Gli ospiti riprendono palla, attaccano a sinistra, sgusciano una modesta difesa bassanese che, alla fase successiva non ferma il pilone avversario che spinge a meta. 0-10
Il Bassano tenta una reazione, si avvicina a meta ma commette fallo, poi si scoraggia, perdiamo una mischia e il Ve Mestre va nuovamente a meta di spinta. 0-15. Il Bassano gioca come può, ma i meccanismi non funzionano in una formazione improvvisata.
Il Bassano non demorde, i limiti tecnici sono evidenti, ma lo spirito dei ragazzi non è domo e cresce durante la competizione. I nostri aprono con un bell’attacco fino ai 5 mt avversari, poi un avanti ferma l’azione. Un fallo ci permette di andare per i pali, ma Sorriso oggi ha il piede sfortunato e non li centra per due volte. Finalmente il Bassano spinge con i tre quarti, dopo una buona apertura, Giacomo avanza con una lunga cavalcata e successivamente dopo aver raccolto una palla persa va a meta. 5-15. Sorriso di nuovo sfortunato coglie il palo e si va a riposo.

Nel secondo tempo il Bassano entra in campo più convinto, spiccano diverse ottime individualità, ma il gruppo fatica a manovrare. Si inizia bene, in attacco, con una percussione di Sorriso che termina con la meta di Alex, 10-15. C’è aria di rimonta, nonostante i mezzi, sembra si possa recuperare la partita. Il Ve Mestre riapre il gioco con il calcio iniziale che viene preso al volo da loro stessi, molto bravi. Il Bassano inizia a placcare meglio ma gli errori continuano, facciamo un avanti, l’avversario si fa sotto e va a meta. 10-20.
Si alza la tensione agonistica, il Bassano non molla, Alex filtra la difesa avversaria, siamo in area di meta veneziana e il Ve Mestre è costretto ad un calcio di rinvio che però Giacomo intercetta, viene poi placcato un avversario ancora in area di meta, insomma il Bassano è vicino alla meta, ma ancora una volta non realizza per un avanti. I nostri ragazzi continuano ad attaccare, gli avversari hanno il punteggio al sicuro ma i bassanesi sentono aria di riscatto, attaccano ancora più volte, avanzano Ettore, Filippone ed Alex, il Bassano pressa, poi perdiamo palla e il Ve Mestre vola a meta quasi da metà campo. 10-25.
Il Bassano non vuole mollare e non si arrende fino alla fine, ma le condizioni atletiche non sono quelle ottimali e l’avversario trova spazio per altre due mete facili che portano il risultato finale a 10-39 con il 12 avversario che dribbla abilmente la nostra ultima difesa. Risultato giusto ma punteggio bugiardo, certo con la squadra a posto sarebbe stata un’altra storia.

Forsa Basan, non è ancora finita!

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